Casello di Meolo - Opere Complementari

Pubblicata il 30/10/2014
Dal 30/10/2014 al 01/12/2014

Si è tenuta giovedì scorso la conferenza istruttoria per la verifica dell’attuazione delle opere complementari dei lavori di realizzazione del casello autostradale di Meolo, indetta dalla Sindaca Loretta Aliprandi, presso la sede municipale.

Alla presenza della totalità dei convocati ad eccezione della Provincia di Venezia, sono state esposte tutte le problematiche che il Comune di Meolo si trova ad affrontare in seguito alla esecuzione dei lavori di realizzazione del casello autostradale.

Dopo una puntale disamina, si è cercato di verificare l’attuazione degli impegni assunti da parte di ciascun firmatario degli accordi di programma sottoscritti tra Regione del Veneto, Provincia di Venezia, Provincia di Treviso, Comune di Roncade, Comune di Meolo, Comune di Monastier di Treviso, Autovie Venete S.p.A., prima nel 2003 e successivamente nel 2009.

Gli esiti della valutazione hanno portato a rilevare i seguenti nodi:

  • mancata realizzazione della bretella di collegamento della zona industriale di Meolo con la rotatoria di immissione dal casello, con conseguente aggravio del maggiore flusso veicolare sull’incrocio a raso di via per Monastier;
  • necessità del ripristino della fermata dell’autobus collocata in Treviso-Mare ed a servizio della zona industriale, attualmente sospesa, in quanto non in sicurezza per la mancanza di un attraversamento pedonale di collegamento con via per Monastier e con la zona industriale stessa;
  • incompletezza della pista ciclabile realizzata da Autovie Venete sulla S.R. 89 parallelamente al nuovo sopravia dell’autostrada, con inizio in collegamento con la strada comunale di via Castelletto Sud  e termine in corrispondenza dell’incrocio a raso con via per Monastier, in assenza di adeguato attraversamento sia per chi intende dirigersi in zona industriale, sia per chi intende proseguire in direzione di Roncade;
  • in seguito alla realizzazione della rotatoria per l’eliminazione dell’incrocio a raso di via Castelletto Sud sulla Strada Regionale, è stato in gran parte risolto il problema della pericolosità dell’immissione del traffico veicolare; non così per quanto riguarda il flusso ciclopedonale in quanto manca apposito attraversamento di collegamento della zona residenziale di via Gasparini, separata dal centro urbano proprio dalla Treviso-Mare,  comportando pericolose immissioni in rotatoria da parte di pedoni e ciclisti;
  • l’accordo di programma dell’anno 2003 prevedeva il rifacimento del sottopasso di via Vallio rendendolo a doppio senso di marcia (prima era a senso unico alternato) e con annessa corsia ciclopedonale da parte di Autovie Venete, nonché la realizzazione di una pista ciclabile lungo la strada comunale di via Vallio fino all’intersezione con via Sostegno Basso, ad opera di Veneto Strade e finanziamento della Regione, ciò per consentire il transito in sicurezza dei numerosi residenti della popolosa zona urbana, in considerazione anche del presumibile aumento del flusso veicolare, in particolare durante il periodo estivo, proveniente dalla Treviso-Mare e dalla frazione di Vallio di Roncade, in seguito all’apertura del sottopasso stesso. Il sottopasso è ora in fase di completamento e con esso pure il relativo tratto per i pedoni ed i cicli, mentre la pista ciclabile non è mai stata realizzata e questo comporta una condizione di pericolo per i residenti di via Vallio in quanto la strada comunale non potrà sostenere l’aumento di traffico conseguente all’apertura del sottopasso, che pure presenta la criticità di avere una ciclopedonale tronca, con immissione degli utenti in carreggiata, in pendenza e con scarsissima visibilità, non lontano da un incrocio ove transitano diversi mezzi pesanti per la presenza di un vicino deposito di cereali.

Chiamata a chiarire la propria posizione, la Regione del Veneto congiuntamente a Veneto Strade, per tramite dei propri rappresentanti, ha dichiarato di constatare che non è stato possibile attendere agli impegni presi, in quanto i termini previsti dal CIPE per la realizzazione dei lavori di costruzione del casello e le tempistiche di realizzazione della “Via del Mare”, erano incongruenti, comportando il dirottamento dei fondi stanziati su altri progetti regionali.

All’attualità il project financing per la realizzazione della “Via del Mare” ha cristallizzato la possibilità di pervenire ad alcun intervento per sopperire alle carenze derivanti dalla mancata realizzazione delle opere complementari.

Dopo ampio e vivace dibattito, anche su possibili soluzioni temporanee e transitorie, la Sindaca ha constatato che ciascuno concorda con la gravità delle problematiche rilevate, ma nessuno degli intervenuti si è detto disposto a proporsi attivamente per la realizzazione di interventi anche minimi. Ognuno dei rappresentanti degli Enti, ha ribadito il forte condizionamento dovuto alla mancanza delle risorse necessarie all’attuazione delle opere.

Unico nodo temporaneamente risolvibile, ed al vaglio degli Enti interessati, potrebbe essere la riattivazione della fermata dell’autobus a servizio della z.i. (attualmente sospesa), in seguito all’interessamento di Autovie Venete ed alla disponibilità dell’azienda A.T.V.O., previa autorizzazione della Provincia di Venezia. 

La Sindaca ha richiesto fortemente, a tutti gli intervenuti, impegno e senso di responsabilità nei confronti degli obblighi assunti con la sottoscrizione degli accordi di programma.

Constato comunque il permanere delle gravi situazioni di  pericolo per gli utenti della viabilità e l’impossibilità di una risoluzione delle problematiche in tempi ragionevolmente brevi, l’Amministrazione Comunale intende mettere in atto tutte le azioni necessarie a garantire la sicurezza dei propri cittadini, perseguendo con vigore tutte le strade possibili compresa l’attivazione di contatti politici volti al reperimento dei fondi necessari alla realizzazione degli interventi ritenuti da tutti i convenuti indifferibili.

 

 

 


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